Riequilibrare il settimo chakra: cristalli e meditazione

By AfterKa

Il chakra che unisce in sè tutte le doti degli altri sei. Sahasrara, il settimo chakra: meditazione e pietre più adatte per riequilibrarlo.

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Sahasrara, detto anche chakra della corona o settimo chakra, è posizionato appena sopra la testa. Questo chakra unisce in sè tutte le doti degli altri sei chakra.

Riequilibrare il settimo chakra SahasraraE’ la connessione tra l’individuo e la sorgente universale di energia e informazione.

 

Avere Sahasrara in equilibrio significa potenzialmente essere connessi con la coscienza universale, e quindi potersi affidare completamente alla propria guida interiore. Significa capire che tutto è connesso, e ci permette di mettere da parte i nostri interessi personali per concentrasi sul tutto, whole.

Sbilanciamenti e blocchi, a livello del chakra della corona, si manifestano con pensieri rigidi, egoistici e paura di alienazione.

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Pietre e cristalli per energizzare il settimo chakra

I colori caratteristici di questo chakra sono il bianco, o meglio trasparente, ed il viola scuro. Le pietre e cristalli ad esso correlate  sono AMETISTA, CELESTITE, QUARZO IALINO, DIAMANTE, MOLDAVITE, OSSIDIANA, OPALE, SELENITE, SUGILITE, ZAFFIRO.

 

SELENITE: Ideale per aprire il chakra della corona. Aiuta in meditazione e in tutti i tipi di lavori e percorsi spirituali, favorisce la connessione angelica e può essere utilizzata per la pulizia dell’aura. Amplifica le capacità telepatiche. Porta calma e chiarezza mentale, eliminando confusione.

 

QUARZO IALINO: Purifica e protegge organi e anima. Amplifica le energie e alza le vibrazioni. Favorisce le abilità psichiche. Connette al proprio scopo spirituale. Ideale per la meditazione, aiuta a mantenere alla larga le distrazioni. Infine favorisce concentrazione e memoria.

 

SUGILITE: Principalmente promuove il risveglio spirituale (awakening). Aiuta a trovare le risposte alle domande esistenziali. Coordina i due emisferi celebrali e bilancia il sistema nervoso. Incoraggia pensieri positivi, allontana energie negative per sostituirle con vibrazioni positive e di amore, nel corpo, mente e spirito.

 

Healing net e layout cristallino

 

Trataka, con candela o con cristallo, per aprire la mente
Come da tradizione, è preferibile usare una candela, o un cristallo (ma anche altri oggetto).
Posizionato all’altezza degli occhi, a circa 1 metro di distanza, osserva l’oggetto prescelto, attentamente, senza distogliere lo sguardo o sbattere le ciglia. Dopo qualche minuto chiudi gli occhi e visualizza l’oggetto nella tua mente. Quando l’immagine sparisce, riapri gli occhi e ripeti l’esercizio.
E’ utile per pulire la mente da pensieri opprimenti. Inoltre aiuta ad esercitarsi per prenderne potere, e imparare e guidare la mente nella guarigione dello stato d’animo.

Meditazione su Sahasrara chakra

La meditazione sul settimo chakra ha l’obiettivo di percepirsi completamente, nuovamente, sentire ogni muscolo, vena, pensiero, capello, cellula. Essere se stessi.

E’ una meditazione importante per insegnarci ad essere in sintonia con il tutto. Il tutto è nelle nostre mani, difetti e pregi, amore e dolore. E questo tutto non necessita di giudizio o giustificazione.

Siediti comodamente incrociando le gambe, tieni la schiena dritta.
Posiziona le tue pietre, accendi un incenso e una candela o una lampada.
Chiudi gli occhi, rilassa tutte le parti del tuo corpo, stacca la lingua dal palato. (leggi qui la tecnica del rilassamento).
Focalizzati sul respiro, ascolta e segui l’aria che entra ed esce.
Il respiro entra fresco e luminoso dipingendo una parabola verso l’alto del cranio.
Quando esce il respiro è greve, scuro, scorre nella parte bassa del cranio ed è caldo.
Segui la traiettoria per un po’, prendi confidenza.
Ora si espande verso il ventre.. ora segui il suo percorso lungo la spina dorsale.
Dopo non molto vedrai come con estrema naturalezza seguirai il suo ciclo lungo tutto il corpo.

Continua a sentire il respiro, portando l’attenzione al centro del cranio, dietro gli occhi, come se fosse un punto di osservazione.
Percepisci l’armonia profonda di questo momento. La perfetta comunione che unisce te al tutto che ti circonda. Tu sei te stesso, e lo sei in un perfetto fluire con tutto il resto che non è te.
In questo attimo, non c’è distinguo tra le tue energie e quelle che ti circondano, tra il tuo corpo e la materia che ti circonda.
Il respiro, come un immenso fiume calmo, riversa in te e fuori da te, la stessa e medesima energia che sostiene quello che ti circonda.
Sei fatto della stessa sostanza di cui è fatto il mondo, così com’è, come lo senti ora.

Questo è lo stato di meditazione, una condizione di osservazione attiva nella quale la sottilissima membrana tra te e il tutto viene infranta. Vivi questo stato, conservalo, stabilizzalo, fallo tuo. Lo ritroverai sempre in te, perchè questo è lo Stato Naturale della Mente.

Ora, per tornare basta un respiro profondo, il muovere le dita dei piedi e delle mani, un lento e graduale ritorno al Sé che non sarà mai più come prima.

 

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Credits: meditazione (versione semplificata) da “Le radici della Consapevolezza” – Sandro Sabioni

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