Riequilibrare il sesto chakra: cristalli e meditazione

By AfterKa

Ogni lavoro energetico può essere integrato e potenziato, da pietre e cristalli. Qui trovi quelli più adatti a sbloccare ed energizzare il terzo occhio, Ajna, il sesto chakra.

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Ajna, il sesto chakra, è localizzato internamente al centro della fronte, tra le sopracciglia, esattamente nel punto del terzo occhio, quindi della ghiandola pineale.
Tutta la nostra consapevolezza e coscienza è localizzata qui. La capacità di vedere, non solo con gli occhi, di percepire e comprendere.
Riequilibrare il sesto chakra AjnaDa questo punto si accede alla visione lucida, al mondo segni, all’interno.

Avere Ajna in equilibrio significa essere concentrati e determinati nei propri obiettivi, ed essere in grado di discernere ed accettare idee e consigli, validi, dagli altri.
Avere un blocco o squilibrio nel sesto chakra, porta, dal lato fisico, mal di testa, confusione e affaticamento oltre che problemi agli occhi e la vista; dal lato mentale, cambi di umore e testardaggine.

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Pietre e cristalli per energizzare il sesto chakra

I colori, e quindi pietre e cristalli, associati a questo chakra sono quelli con sfumature e gradazioni indigo e violetto, quindi Ametista – Fluorite – Tektite – Indicolite – Lapislazzuli – Sodalite – Magnetite

AMETISTA: Parte della famiglia dei quarzi, l’Ametista è da sempre considerata la regina di tutti i cristalli. Dal trasparente al viola chiaro o scuro, la sua vibrazione combina la praticità del rosso e la tranquillità del blu. L’Ametista è infatti sia calmante che energizzante, a seconda della necessità. Benefica per la mente in generale, è ideale per favorire meditazioni e visualizzazioni. Inoltre bilancia e connette il corpo fisico, mentale ed emozionale.

LAPISLAZZULI: Favorisce, in caso di blocchi, l’apertura del sesto chakra e quindi del terzo occhio. Porta creatività, chiarezza mentale, comprensione e verità.

SODALITE: Similmente al Lapislazzuli favorisce l’intuizione. Lavora anche sull’autostima personale, la comprensione ed il rilassamento generale. Anche lei ottima per favorire la meditazione ed un percorso spirituale.

FLUORITE: Protettiva, soprattutto a livello psichico. Porta controllo, tranquillità, ma anche organizzazione. Favorisce l’intuizione, dissolve le illusioni, rimuove energie e pensieri negativi, è risolutiva verso emozioni antiche o soppresse. Utile per favorire agilità mentale.

Healing net e layout cristallino

Net o grid di Ametista, per portare la calma ed equilibrio
occorrente: 9 pezzi di ametista, lenzuolo preferibilmente bianco, violetto o giallo.
procedimento: stenditi e posiziona un’Ametista alla base dei piedi, una dopo la testa, e in ogni lato, una accanto alle spalle, mani, polpacci. Solo a questo punto appoggia l’ultima sul terzo occhio. Rimani qualche tempo in meditazione. Quando hai terminato prima di rialzarti prendi qualche minuto per radicarti (puoi anche aiutarti tenendo in mano una pietra nera qualche secondo).

Meditazione su Ajna chakra

La meditazione sul sesto chakra ha l’obiettivo di insegnarci ad aprire la porta sui mondi che ci circondano, vedere con i nostri nuovi occhi le energie che ci scorrono attorno.

E’ una meditazione importante per acquisire lucidità presente e cancellare il peso del passato ma anche leggerezze del futuro.

Siediti comodamente incrociando le gambe, tieni la schiena dritta.
Posiziona le tue pietre, accendi un incenso e una candela o una lampada.
Chiudi gli occhi, rilassa tutte le parti del tuo corpo, stacca la lingua dal palato. (leggi qui la tecnica del rilassamento).
Focalizzati sul respiro, ascolta e segui l’aria che entra ed esce.
Il respiro entra fresco e luminoso dipingendo una parabola verso l’alto del cranio.
Quando esce il respiro è greve, scuro, scorre nella parte bassa del cranio ed è caldo.
Segui la traiettoria per un po’, prendi confidenza.
Ora si espande verso il ventre.. ora segui il suo percorso lungo la spina dorsale.
Dopo non molto vedrai come con estrema naturalezza seguirai il suo ciclo lungo tutto il corpo.

Continua a sentire il respiro, portando l’attenzione al centro del cranio, dietro gli occhi, come se fosse un punto di osservazione.
Guarda da dentro i tuoi occhi, le palpebre, e immagina di avere davanti a te come uno schermo del cinema, bianco o scuro non importa.
Lascia che su questo schermo passino i tuoi pensieri e le scene che si propongono. Loro scorrono, tu stai a guardare, senza pensare o immaginare nulla. Potranno essere parole, immagini, soli di luce o scoppi. Continua a guardare lo schermo.
Quando sarai distaccato e a tuo agio a guardare lo schermo, aprilo come se fosse una finestra, affacciati per guardare cosa c’è oltre. Sporgiti anche internamente, attraverso lo spazio tra le sopracciglia.
Dovresti vedere la realtà che ti circonda così com’è: energie che scorrono, oggetti inanimati, persone, piante come se fossero fonti di energia. osservali come un paesaggio di cui non sai nulla. Non sforzarti di vedere ma continua a guardare in modo disinteressato tutto ciò che ti circonda.

Ora, per uscire da questo stato, respira in modo profondo, due tre volte.
Senza fretta, riacquista la presenza del corpo, muovi le dita dei piedi, poi delle mani.
Senza fretta continua a respirare piacevolmente e apri gli occhi.

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Credits: meditazione (versione semplificata) da “Le radici della Consapevolezza” – Sandro Sabioni

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