Riequilibrare il quinto chakra: cristalli e meditazione

By AfterKa

Un chakra importante, il quinto, Vishuddha, il 1° dei chakra alti. Scegli le pietre e la meditazione adatta per equilibrarlo e per elevarti.

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Vishuddha, il quinto chakra, è posizionato nella zona della gola. E’ il chakra della verticalizzazione, quindi uscita della materia, il punto di raccolta delle prerogative degli altri 4 precedenti chakra. Tutte le capacità orizzontali si concentrano per tendere in alto. E’ infatti il Riequilibrare il quinto chakra Vishuddhaprocesso del respiro che dona vita, energia e salute nel tragitto discendente dall’inspirazione per poi prendere accelerazione necessaria alla risalita nell’espirazione.

Avere Vishuddha in equilibrio significa che il centro è perfettamente funzionante e ci si porta all’evoluzione (spirituale e fisica).

Avere Vishuddha in squilibrio significa avere problemi di voce, gola, tiroide, ma anche alle tonsille e orecchie.

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Pietre e cristalli per energizzare il quinto chakra

Tradizionalmente le sfumature associate a questo chakra sono quelle azzurre, blu, turchesi, di conseguenza i minerali più adatti a lavorare su questo centro energetico molto importante, sono quelle di queste tonalità.

Ma andiamo a vedere nello specifico quali pietre e cristalli sono maggiormente indicati per ogni situazione, relativa a questo chakra:

AMAZZONITE
Cristallo che va dall’azzurro al verde, con i colori molto chiari. A seconda delle gradazioni cromatiche può rivelarsi efficace anche per il quarto chakra. Promuove autostima e sicurezza in se stessi, ideale per migliorare la comunicazione! E’ particolarmente adatto quindi in caso di timidezza, o in situazioni come colloqui di lavoro, meetings, esami, presentazioni ecc.

CRISOCOLLA
Minerale di estrema bellezza, dai colori molto intensi di blu e verde. Come l’Amazzonite, questa pietra è efficace sia nel quinto che nel quarto chakra, essa infatti lavora non solo nell’area della gola e collo, ma anche polmoni, e cuore.
Promuove il fluire della comunicazione creativa e l’espressività. La pietra adatta a cantanti, attori, artisti, ma anche giornalisti, bloggers e youtubers! A livello fisico, rinforza il sistema immunitario, riduce le infiammazzioni e dona calma mentale.

AGATA PIZZO BLU
E’ composta da Quarzo e Calcedonio, che alternandosi creano la sue carratteristiche bande; l’Agata pizzo blu si presenta di un colore blu chiaro, con bande ondulate parrallele dai colori blu, grigio e bianco. Lavora sui blocchi relativi al chakra della gola, specialmente quando questi blocchi portano stress. Dona infatti pace e tranquillità. Particolarmente adatta in caso di rabbia, risentimento, amarezza, aggressività. Potete portarla sempre con voi, idealmente una collana corta. Oppure posizionatela alla base della gola all’occorrenza, durante il rilassamento o meditazione.

Altre pietre e cristalli per il 5° chakra sono Celestite, calmante; Lapislazzuli, per timidi e introversi, insegnanti, venditori, cantanti. Il Lapis lavora molto anche sul 7° chakra.

Meditazione su Vishuddha chakra

La meditazione sul quinto chakra ha l’obiettivo di acquistare la capacità di proiettarci verso l’alto, e verso l’altro, in modo produttivo ed evolutivo. La nostra attenzione assume una sola direzione. Si perde la dote dell’amicizia cieca, lo slancio verso gli altri privo di scambio, quindi afono, arido.
E’ una meditazione importante per imparare a sedersi in silenzio ed ascoltare, non mettere nulla davanti e dietro noi stessi; guardarsi in tasca a metà della via e contare i denari che si hanno, aspettative e bisogni. Tutto viene concentrato su di noi e la nostra evoluzione.

Siediti comodamente incrociando le gambe, tieni la schiena dritta.
Posiziona le tue pietre, accendi un incenso e una candela o una lampada.
Chiudi gli occhi, rilassa tutte le parti del tuo corpo, stacca la lingua dal palato. (leggi qui la tecnica del rilassamento).
Focalizzati sul respiro, ascolta e segui l’aria che entra ed esce.
Il respiro entra fresco e luminoso dipingendo una parabola verso l’alto del cranio.
Quando esce il respiro è greve, scuro, scorre nella parte bassa del cranio ed è caldo.
Segui la traiettoria per un po’, prendi confidenza.
Ora si espande verso il ventre.. ora segui il suo percorso lungo la spina dorsale.
Dopo non molto vedrai come con estrema naturalezza seguirai il suo ciclo lungo tutto il corpo.

Noterai ora come il corpo appaia scuro, inerte. L’unico motto attivo è il respiro che sale e scende. Concentrati su questo flusso che sale e scende come se la spinsa dorsale fosse un bastone piantato a terra, un bastone di luce piantato al centro dello spazio. Lo spazio è vuoto, scuro, amichevole, al centro del quale sei seduto tu immobile.
Il tuo respiro illumina il bastone di luce chiara, rischiarisce lo spazio intorno, disegnando un cerchio, una bolla di luce che si espande. La bolla si muove al ritmo del tuo respiro.
Percepisci questa bolla di luce, come se fosse parte di te, una pelle, un organo sensibile, una mano. Analizza le percezioni e nota come la tua capacità di percepire si stia espandendo.
Sei il bastone di luce piantato a terra e quella luce è il tuo respiro, illuminante che ti permette di “sentire” l’essenza delle cose che ti circondano. Lo spazio vuoto diviene tuo. Continua  a percepire, ascoltando il respiro fisico e il rumore che fa quando entra in te e quando esce. Continua a percepire…

Per uscire da questo stato, respira in modo profondo, due tre volte.
Senza fretta, riacquista la presenza del corpo, muovi le dita dei piedi, poi delle mani.
Senza fretta continua a respirare piacevolmente e apri gli occhi.


Credits: meditazione (versione semplificata) da “Le radici della Consapevolezza” – Sandro Sabioni; img pietra Agata pizzo blu: arthome.etc;

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