Il Muladhara, primo chakra, è posizionato alla base della spina dorsale. Se ci sediamo nella posizione della meditazione, incrociando le gambe, possiamo identificarlo come il punto di contatto riequilibrare il primo chakra - Muladhara yantratra il nostro corpo e la terra, è infatti il chakra che sta alla base di tutto.
Avere Muladhara in equilibrio significa essere in buona salute fisica, avere coraggio e fiducia, forza di volontà e voglia di vivere, essere radicati alla terra quindi avere un buon rapporto con la natura.
Uno squilibrio del primo chakra si manifesta attraverso problemi di salute, generalmente digestivi, respiratori, disturbi alimentari, eccessivo attaccamento alle cose materiali, egoismo e invidia.

Il Muladhara chakra rappresenta la sopravvivenza: io esisto e ho diritto di essere qui, in buona salute, con le mie caratteristiche, sicuro di me stesso.

Risulta quasi scontato ricordare quanto importante sia mantenere in buon equilibrio il primo chakra, considerando anche che tutti i chakra sono tra di loro interconnessi, uno squilibrio del Muladhara ha conseguenze sui successivi. Per intervenire e facilitare la sua apertura, possiamo ricorrere a varie tecniche, o meglio ancora intercambiarle in base alle nostre necessità e predisposizione fisica e mentale. In questo post approfondiamo le PIETRE e i CRISTALLI, alcune posizioni di YOGA, una MEDITAZIONE mirata.

Pietre e cristalli per energizzare il primo chakra

Di seguito una lista delle principali pietre legate al primo chakra e le loro proprietà. In generale le pietre grounding sono quelle dalle tonalità rosse e nere, di norma, le rosse sono anche utili per raggiungere uno scopo, le nere per assicurare protezione. Come sempre, prima di indossare o usare una pietra in meditazione, ricordatevi di purificarla e caricarla, clicca qui per approfondire.

riequilibrare il primo chakra - pietre utili per il primo chakra
Pietre di forma e tipologia deversa per equilibrare primo chakra

GIASPRO
rosso e di altri colori
Garantisce grounding e solidità, aiuta a trovare soluzioni pratiche e rimanere con i piedi per terra.

CORALLO
rosso
Bilancia le emozioni, porta entusiasmo e promuove la praticità.

GRANATO
E’ energizzante, si può posizionare in qualsiasi parte del corpo che necessita di essere turn on, rinforzata e fortificata.

RUBINO
Chiamato anche pietra del sole per la forte energia che emana, aiuta la circolazione e il cuore. Dona autostima, fiducia in se stessi e favorisce le relazioni con gli altri.

OPALE
Stimola l’impulsività, il lasciarsi andare e osare il nuovo.

EMATITE
Utilissima per grounding immediato, per mantenerci ben radicati.

TORMALINA
Fortifica il senso di appartenenza e migliora il nostro contatto con la natura.

ONICE
Dona energia vitale e ha un’azione terapeutica sull’organismo.

OSSIDIANA
Aiuta a livello spirituale ed energetico, rafforza l’unione con la terra.

Per approfondire le caratteristiche e come distinguere le pietre nere leggi qui.

YOGA

Per aprire e riequilibrare il primo chakra sono molto utili alcune posizioni di yoga. Federica Brunelli di Nu Lotus Yoga ha preparato questo flow specifico per il Muladhara nel quale spiega come praticare ciascuna asana e su quali punti concentrare l’attenzione. (per altri video di Federica seguila su youtube)

Meditazione sul Muladhara chakra

La meditazione sul primo chakra ha l’obiettivo di acquisire consapevolezza di noi stessi, qui ed ora, prestando attenzione a quella attività così scontata e naturale che dimentichiamo di osservare: il respiro.

Siediti comodamente incrociando le gambe, tieni la schiena dritta. Posiziona le tue pietre, accendi un incenso e una candela o una lampada. Chiudi gli occhi, rilassa tutte le parti del tuo corpo, stacca la lingua dal palato. (leggi qui la tecnica del rilassamento). Focalizzati sul respiro, ascolta e segui l’aria che entra ed esce. Quando ispiri cerca di seguirla mentre sale dalle narici, prosegue il suo percorso all’interno del cranio, scende lungo la spina dorsale. Quando espiri segui il suo percorso contrario. Ripeti questo esercizio per alcuni minuti, prova a sentire la vibrazione dell’aria mentre percorre il corpo. Se compaiono immagini o pensieri rimetti l’attenzione sulla punta del naso: l’aria entra, l’aria esce.

Ad un certo punto sentirai solo il respiro, il corpo ti sembrerà un sacco vuoto e scuro che si gonfia quando ispiri e si sgonfia quando espiri. Ora, se guardi bene noterai in lontananza, dentro il “sacco vuoto”, un piccolo punto di luce. Prestali attenzione, è luminoso ed è di forma cubica. Ti avvicini e ti siedi sopra il cubo continuando a respirare e ad ascoltare l’aria che entra e che esce. Ti guardi intorno, è buio e c’è silenzio, ascoltalo. Rimani in questo stato per alcuni minuti. Riprendi a seguire il flusso del tuo respiro profondo. Alzati dal cubo e sali insieme all’aria che fluttua per uscire durante l’espirazione. Prendi consapevolezza del tuo corpo e di quello che ti circonda e con calma riapri gli occhi.



Credits
: Meditazione (versione semplificata) da “Le radici della Consapevolezza” – Sandro Sabioni; FedeYogi; Instagram: gypsyarts, quantumhealing, iosonopunto.

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