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PENDOLO: usi, tecniche di divinazione e riequilibrio energetico. Tipologie e differenze

By AfterKa

Per divinazione, riequilibrio energetico o radicamento. Impara a scegliere il tuo pendolo, conoscerlo, connetterti con lui e segui i nostri consigli.

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Cos’è un pendolo

In base all’uso il pendolo assume significati diversi. Essenzialmente è composto da un oggetto, (solitamente una pietra o metallo) a forma appuntita, ed attaccato a una catenella di circa 15 cm. Può essere usato principalmente per promuovere benessere ed equilibrio dell’energia personale, chi. Può essere utilizzato per purificare e per healing del nostro corpo e mente. Ed infine per trovare risposte a dubbi e incertezze, tramite l’interpretazione dei piccoli cambi del suo movimento e oscillazione.

Ricapitolando, gli usi principali di pendoli e pendolini sono:

  • riequilibrio energetico dei chakra
  • pulizia dell’aura
  • clearing dei blocchi energetici (chi)
  • radicamento
  • divinazione

Tipologie di pendolo

Tutto, in teoria, può essere un pendolo. Puoi utilizzare come pendolo una catenina con un ciondolino (se indossi adesso una collana, sappi che probabilmente puoi utilizzarla come pendolo), ed allo stesso modo ogni cosa, a punta o meno, che sia connessa a una catenella, lunga circa 15 / 20 cm.
Oltre ai pendolini diciamo fai da te, ne esistono tantissimi tipi, che si differenziano tra loro per forma e materiale che li compone.
I pendoli più utilizzati ed apprezzati, come materiale, sono quelli in pietra, seguiti da quelli in metallo ed infine legno, vetro ed altri materie naturali (li vedremo nell’ultima parte dell’articolo).

Come scegliere un pendolo

Il modo più classico per scegliere un pendolo, è quello di lasciarsi andare all’intuizione. Semplicemente, come per pietre e cristalli, fidati del tuo intuito e scegli quello che più ti piace o dove ti cade l’attenzione.
In alternativa, approfondisci le proprietà del cristallo (o elemento) che compone il tuo pendolo, e della sua forma, e scegli secondo la tua esigenza.

Come pulire il proprio pendolo

Sicuramente come per pietre e cristalli troverai scritto in rete di pulirli con Acqua corrente. L’Idea è buona, ma solo per metalli e cristalli che non si rovinano con acqua. Quindi SI ad argento, ottone e rame, NO a metalli come il ferro. SI a pietre e cristalli come Diaspri, Agate e Quarzi, NO a gessi e Selenite.

In alternativa, un metodo di pulizia energetica, utilizzabile sempre e senza controindicazioni, è il fumo dell’incenso, salvia o altre erbe purificatrici (approfondisci qui), ma anche bagni di suono e Reiki energy.

Come connettersi al proprio pendolo

Una volta scelto, acquistato e purificato il tuo pendolo, arriva il momento di connetterti a lui, e farlo davvero “tuo”. Puoi tenerlo con te qualche giorno, in tasca, addosso come se fosse un gioiello, in borsa o vicino a te, dove studi o lavori. In modo da iniziare a conoscere le sue energie e creare una connessione.

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Può essere anche efficace caricarlo con un’intenzione in meditazione, tenendolo tra le mani. Non c’è una tempistica precisa, ne tantomeno, istruzioni da seguire alla lettera. Puoi sempre seguire la metodologia che senti più vicina a te, per il tempo che ritieni più opportuno.

Come utilizzare il pendolo – healing

TECNICA DELLE 5 LINEE
Questa tecnica va ad equilibrare tutto il corpo, in ogni area e livello. Ideale quindi per questo tipo di trattamento un pendolo in pietra e cristallo dalle proprietà benefiche ampie e generali (come l’Ametista, in grado di lavorare su ogni chakra).

Esecuzione
Dopo aver fatto stendere la persona da trattare, immaginati su di lei 5 linee, una centrale due laterali (ma sempre entro il perimetro del corpo) e due laterali esterne.
Partendo dalla linea centrale, alla base (piedi) tieni il pendolo sospeso qualche cm sopra il soggetto steso. Continua risalendo lungo la linea centrale, fino alla testa. Ovunque noti un movimento diverso, un’accelerazione o rallentamento, soffermati qualche istante, lascia lavorare il pendolo energetico, e aspetta che torni a un moto neutrale. Continua per ogni chakra e punto fino sopra le testa. Ripeti con le linee laterali (prima una poi l’altra) ed infine quelle esterne al corpo fisco (quindi la linea 4 e 5).

Come utilizzare il pendolo – divinazione

Gli utilizzi del pendolo come strumento di divinazione (radioestesia) sono svariati.

La tendenza, e anche ciò che è più consigliato, è quella di utilizzare il pendolo al fine di porre domande riguardanti sé stessi, anche a scopo introspettivo o sotto forma di consiglio (es: “è giusto per me.. agire in questo modo?”), non tanto come interrogazione strettamente divinatoria (es: “troverò l’amore?”).

Prima di utilizzare il proprio pendolo divinatorio, è necessario creare un collegamento energetico tra noi e lui, come descritto prima.

E’ fortemente raccomandato trovare un po’ di tempo e concentrazione. Ricordiamoci di sgombrare completamente la mente e scaricare le braccia e le dita, come a voler fare uscire contaminazioni energetiche presenti dentro di noi, prima di prenderlo tra le dita e porre quesiti.

E’ inoltre altamente consigliato rivolgerci al pendolo in momenti di energia alta, quando vibriamo positivamente, siamo attivi, e di non farlo invece quando non stiamo bene, siamo preda di energie basse, tristezza, depressione, ecc. Questo per evitare di contaminare il pendolo con vibrazioni poco utili.

Oppure, all’occorrenza, scaricare le energie con dei mudra adatti allo scopo, incenso, o con qualche minuto di meditazione, radicati a terra con i piedi, immaginando che tutta l’energia negativa si scarichi a terra lasciando il nostro corpo.

Contattare il pendolo richiede un grande dispendio di energia, è quindi bene farlo per non più di qualche minuto al giorno.

Per quanto riguarda la Risposta del pendolo, di norma, si considera risposta positiva, SI, l’oscillazione verticale, dall’altro verso il basso, e risposta negativa NO, l’oscillazione orizzontale da sinistra verso destra. Ma a noi piace pensare che ogni pendolo venga tarato con le nostre personali, soggettive Energie, e che non ci sia una regola sulla tipologia di Risposta.

E’ bene fare diverse prove, per entrare in connessione col nostro nuovo pendolo, e sulla base delle Risposte capire in quale modo specifico ci sta rispondendo SI oppure NO (ad esempio ponendo una domanda di cui conosciamo la Risposta, in modo da poter verificare).

Ognuno di noi avrà quindi creato un collegamento energetico col proprio pendolo e saprà, anche con l’esperienza dell’utilizzo, quale è il SI e quale è il NO, senza far riferimento a metodi impostati o tipologie decise da altri. Sarà ancora più bello e forte, creare un nostro personale rapporto col pendolo e capire le sue Risposte via via…

Pendolo, usi e tecniche di divinazione e riequilibrio energetico. Tipologie e differenze. Pendoli in pietre e cristalli. RadioestesiaOvviamente il pendolo, come metodo di radioestesia, risponde a domande binarie SI/NO, ma ampliando le modalità e la fantasia, lo si può utilizzare ad esempio su tabelle/grafici/quadranti che prevedono risposte specifiche, mappe di luoghi, lettere, simboli, ecc., cercando così di capire cosa sta rispondendo in maniera più ampia.

Qualora in una seduta di divinazione, il pendolo dovesse rimanere prevalentemente fermo, o oscillare in maniera non comune, diversa dalle oscillazioni che abbiamo pre-stabilito come SI/NO, è bene sospendere e riprendere il giorno successivo.

Il nostro stato d’animo, le fasi lunari, le energie presenti nell’ambiente in cui viene utilizzato, sono tutti fattori che possono influenzare, anche in maniera pesante, il pendolo, ed è quindi consigliabile rimandare la sessione.

Il pendolo è consigliato anche ai neofiti e principianti della divinazione, ed è forse lo strumento divinatorio che più degli altri si presta ad essere utilizzato per primo, anche senza grandi studi esoterici, esperienza, eccetera, proprio perché lavora fin da subito tramite la connessione energetica con noi, è veloce, intuitivo, fruibile in qualsiasi momento ed in qualsiasi luogo, e per questo più semplice rispetto a tutti gli altri metodi divinatori: cartomanzia, ceromanzia, chiromanzia, ching, rune, numerologia, cabala, e chi più ne ha più ne metta.

Per chi si vuole affacciare al mondo della divinazione è pertanto molto consigliato ma, così come per gli altri metodi, non se ne deve mai abusare, va usato con coscienza, senza strafare, senza porre la stessa domanda più volte nel giro di breve tempo, senza porre domande inutili o senza importanza, ecc.

Pendoli, tipologie

Abbiamo accennato all’inizio del post, che i pendoli possono essere realizzati in tanti materiali, molto diversi tra loro. Oltre a PIETRE e CRISTALLI, le alternative sono:

METALLI: molto utilizzati quelli in OTTONE, ma anche ARGENTO, ORO (oppure in ottone ma placcati da metalli preziosi), ed infine in RAME.
I pendoli in metallo, variano molto anche in forma e fattezza. Possono avere forme più o meno classiche “a punta” ma avere anche un design a “spirale” o avere un corpo apribile, solitamente tramite svitatura, dove all’interno si possono inserire elementi differenti a seconda della propria pratica.

LEGNO: anche i pendolini in legno sono apprezzati, soprattutto in ambito fisico, e radioestetico. Generalmente i legni più indicati sono quelli in EBANO e MOGANO.

Infine esistono varietà di pendoli creati con VETRO, ORGONITI e MIX dei materiali sopracitati.

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