Un saggio di 248 pagine di concetti ragionati in maniera colloquiale e tanto scorrevole che verrebbe quasi voglia di leggerlo tutto d’un fiato, se non fosse che, essendo tanti i passaggi, sentirai probabilmente il bisogno di fermarti ad ogni capitolo, per darti modo di assimilarli e metabolizzarli; e forse alla fine arriverai anche a pensare che dentro te dei semini di questi pensieri già c’erano, ma ti mancava proprio quella consapevolezza su cui  Osho tanto insiste per tutto il libro.

Secondo il mistico, per il benessere emotivo è fondamentale giungere alla consapevolezza del nostro essere

Noi non siamo i nostri pensieri e le nostre emozioni, non siamo la nostra mente perché essa non è altro che un meccanismo: registra cose da fuori, e poi reagisce alle circostanze esterne in base a tali registrazioni. Tutte le religioni, tutte le ideologie politiche, tutti gli orientamenti culturali non sono che registrazioni di un contesto esterno a noi, che vengono stimolate in certe situazioni e ci fanno reagire con pensieri ed emozioni, in un modo anziché in un altro. Oltre la mente esiste una consapevolezza che non proviene dall’esterno ed il compito della meditazione consiste proprio nel renderti cosciente di tutto ciò che è la mente e disidentificarti, tu sei l’osservatore e non l’attore. Quando sei arrabbiato, non reprimerti, lascia che sia così: guarda la rabbia come se fosse un oggetto esterno. A poco a poco, continua a spezzare le identificazioni con la mente e alla fine avrai trovato la vera individualità, l’essere, la tua anima.

L’angoscia dell’uomo nasce dal fatto che vuole scegliere solo ciò che sembra bello, rifiutando il brutto. Ma se ti identifichi con la parte bella, non potrai disidentificarti dalla parte brutta perché sono due facce della stessa medaglia. Nel momento in cui tu non scegli, ogni preoccupazione svanisce, e sorge una profonda accettazione, diventi integro e ti riappropri della tua armonia interiore.

Nella parte finale del volume Osho suggerisce, in maniera molto pratica, anche delle tecniche di meditazione per liberare la rabbia, la paura, la tristezza e la gelosia, che se abitualmente represse ci bloccano e ci impediscono di essere fluidi e consapevoli, per  trasformarle così in energia creativa (non positiva come tradotto nel titolo, perché avrai capito che positivo e negativo non esistono); danzare o ridere per 20 minuti o correre in maniera del tutto libera come fanno i bambini sono solo alcuni esempi.

Una lettura utile a tutti ma non per tutti, perché è necessaria una buona dose di apertura mentale e capacità di confrontarsi con punti di vista forse molto differenti dai propri, per arrivare in profondità e cogliere le sfide che Osho ti pone.


Credits: afterKa, Francesca_e_basta_