La tradizione millenaria dello yoga, tra le altre cose, parla di Mudra, cioè gesti e simboli da praticare con le mani, per donare sollievo al corpo e alla mente, ridurre i sintomi di stanchezza ed aumentare la forza di volontà.

Abbiamo spiegato come preparasi alla pratica, la respirazione ed i tempi da dedicarci nel post introduttivo Mudra, yoga delle mani: respirazione e pratica.
I primi 3 mudra, usi e significati li abbiamo raccolti nell’articolo Mudra, yoga delle mani: Matangi, Shankh, Durga.
Come e perchè praticare i successivi 3 mudra, lo trovi nell’articolo Mudra, yoga delle mani: Padma, Garuda, Apan
In questa lezione ci dedicheremo a Uttharabodhi, Jnana e Chin, Naga.

1. Come praticare Uttharabodhi Mudra?

Per l’ispirazione, nuove idee, caricare mente e corpo di energia fresca

POSIZIONE Mettete le mani con le dita incrociate davanti al plesso solare, all’altezza dello stomaco; appoggiate i due indici e i pollici distesi l’uno contro l’altro, puntate gli indici al soffitto e i pollici verso il basso, verso il pavimento.

Uttharabodhi Mudra è originario dell’India; il nome richiama il fatto che lo spirito viene elevato a livelli più alti e agisce in base alla sua vocazione. La posizione dei due pollici rafforza la volontà di chi lo pratica, mentre quella dei due indici incrementano la consapevolezza del Sé e le dita incrociate stimolano le onde cerebrali.

USI Potete usarlo quando sentite una mancanza di energia fisica o mentale, quando volete rilassarvi, quando avete bisogno di un’idea innovativa o di un lampo di ispirazione; inoltre rinvigorisce l’intestino crasso e i polmoni.

PLUS Provate a ripetere: “ I miei pensieri sono limpidi e le mie idee originali” mentre praticate questo Mudra.

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Uttharabodhi Mudra

2. Come praticare Jnana e Chin Mudra ?

Per combattere insonnia, depressione, pressione alta; favorire la conoscenza intuitiva

POSIZIONE In maniera rilassata portate le mani sulle ginocchia, appoggiate gli indici sui pollici e se manterrete i palmi delle mani rivolte verso l’alto attiverete l’energia solare e maschile di Jnana Mudra; mentre rivolgendo i palmi delle mani verso il basso richiamerete l’energia lunare e femminile di Chin Mudra.

In Jnana e Chin Mudra la consapevolezza individuale (dito indice) si inchina alla coscienza suprema (il pollice), riconoscendone la superiorità. Simbolicamente, il mignolo, l’anulare e il medio rappresentano i tre Guna o qualità della natura: Tamas, Rajas, Sattva. Affinché la coscienza si evolva dall’ignoranza alla conoscenza, questi tre stati devono essere trascesi.

USI Questi Mudra attivano la secrezione di ormoni della felicità nel cervello. Essi portano chiarezza mentale, rafforzano i nervi, favoriscono i processi di escrezione ed esercitano un’azione benefica sui polmoni.

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Posizione Jnana Mudra, da praticare sulle ginocchia. Per eseguire Chin Mudra, ruotare la mano, rivolgendo le dita verso il basso e la terra.

3. Come praticare Naga Mudra?

Per chiarirsi il da farsi, interrogare sulle azioni da intraprendere; ideale per occhi infiammati

POSIZIONE Incrociate le mani davanti al petto; la mano sinistra poggia sulla mano destra, poi allo stesso modo incrociate anche i pollici: il gesto è a volte chiamato “il mudra dell’introspezione più profonda”.

Naga, la dea serpente, simboleggia la dimensione soprannaturale di forza, saggezza, astuzia e potenza.

USI Naga Mudra può essere usato con successo per risolvere i problemi quotidiani, per rispondere alle domande su decisioni da prendere, sul significato di una questione specifica, sul futuro e sulla via spirituale. Se abbiamo bisogno di sapere qualcosa, ci verrà comunicato a tempo debito, però dobbiamo fare domande e ascoltare.
Questo Mudra aiuta a sciogliere le tensioni mentali ed emotivi, ha inoltre effetti benefici sulla vescica, reni, sugli occhi e orecchie.

PLUS Se volete abbinare un mantra provate a ripetere: ”Tutte le risposte sono già dentro di me”

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Posizione dita per eseguire Naga Mudra. Le mani vanno successivamente posizionate all’altezza del petto, come rappresentato nella foto in copertina.

Articolo in collaborazione con Ethel Alexandra e Claudia Ponzi.
Foto credit: nicola_lo_re