Il termine sancristo “Mudra” significa gesto, atteggiamento, sigillo o simbolo e fa riferimento alle possibilità espressive, qualità interiori che permeano nei cuori di ogni individuo. Secondo la scienza dello Yoga, la pratica di questi “gesti” viene usata da millenni in India, in quanto donano specifici benefici stabilendo un collegamento diretto tra il corpo, la mente ed il corpo energetico.

Di questi simboli ce ne sono centinaia, se non migliaia, e conoscerli tutti sarebbe impossibile; noi vedremo quelli più praticati che possono donare sollievo al corpo e alla mente, ridurre sintomi di stanchezza o aumentare la forza di volontà.

Come eseguire i Mudra correttamente

Eseguire i Mudra è davvero semplice, basta assumere una postura dritta e rilassata e con calma fare aderire mani e dita le une alle altre, inoltre a seconda delle situazioni i Mudra si possono praticare:

– seduti: assumete la vostra posizione di meditazione preferita oppure sedetevi sul bordo di una sedia con il busto dritto appoggiando bene i piedi a terra. Questa postura favorirà un flusso di energia in grado di apportare serenità, sicurezza e forza.

– distesi: da supini l’energia fluirà al meglio attraverso il vostro corpo e se utilizzerete un cuscino che sostenga la parte cervicale e dei cuscini a sostegno sotto le pieghe poplitee vi sentirete rinnovati dopo la pratica.

  • in piedi: posizionate i vostri piedi ad una distanza tale che corrisponda la larghezza delle vostre anche, mantenendo le ginocchia leggermente piegate e facendo in modo da scaricare le tensioni, in maniera che l’energia scorra verso il basso permettendovi di radicarvi a terra.

  • in movimento: camminando provate a mantenere la posizione di un Mudra, per esempio durante una passeggiata conservando un passo uniforme e tranquillo. Svilupperete così maggior attenzione, presenza e calma.

IMPORTANTE Prima di iniziare la pratica prendetevi cura delle vostre mani massaggiando ogni singolo dito, i palmi delle mani, i dorsi delle mani e ogni sua articolazione.

mudra yoga mani

Quanto tempo dedicare ai Mudra

Per quanto tempo e con quale frequenza dovete praticare i Mudra? E’ un fatto soggettivo. In ogni caso, ci sono alcune linee guida che possono essere di aiuto per coloro che vogliono avvicinarsi a questa pratica. Come per esempio è consigliabile:
Appena svegli o prima di coricarsi, iniziando con 5 minuti di pratica al giorno per arrivare gradualmente ad un massimo di 45 minuti e per ottenere maggiori risultati va praticato per 21 giorni.
Potrete dividere questa pratica in vari step durante l’arco della giornata, gestendo a seconda delle vostre possibilità il numero di volte e il tempo da praticare. Noterete sin da subito che apporta una profonda sensazione di benessere.

La Respirazione

E’ molto importante avere un respiro consapevole, lento, ritmico e delicato per ottimizzare l’azione dei Mudra.
Inspirate profondamente dalle narici e avvertendo l’espansione dell’addome e il petto, trattenete il respiro tenendo i polmoni pieni per circa 3 secondi per poi tornare a espirare lentamente dalle narici.
Le pause dopo l’inspirazione e dopo l’espirazione sono importanti, in quanto durante la pausa dopo l’inspirazione entra nel sangue una quantità maggiore di ossigeno, che riveste un ruolo essenziale per ogni singola cellula, per la funzionalità del cervello e anche per i diversi stati umorali. Durante la pausa dopo l’espirazione vengono generate le energie sottili interiori.

CONSIGLI
– Mudra ristoratore: rafforzate l’inspirazione e allungate la pausa seguente.
– Mudra distensivo: per raggiungere una condizione di quiete, rallentate e date maggior profondità all’espirazione, allungando la fase di espulsione dell’aria.
– Mudra riequilibrante: se volete ottenere una condizione di equilibrio fate in modo di allungare sin da subito i tempi di inspirazione ed
espirazione.

QUALITA’ DEI PENSIERI Pensate in maniera costruttiva e positiva, “visualizzando” il vostro presente e il vostro futuro per come dovrebbero essere; vedetevi soddisfatti, realizzati, pieni di energia e benessere perché la qualità dei vostri pensieri modifica non solo lo stato vibrazionale, ma anche quello corporeo e mentale.

Praticare i Mudra

Per le lezioni sui singoli mudra clicca nei post successivi (lista in continuo aggiornamento)

Mudra, lo yoga delle mani: Matangi, Shankh, Durga
Mudra, lo yaga delle mani: Padma, Garuda, Apan
Mudra, lo yoga delle mani: Uttharabodhi, Jnana e Chin, Naga, Dhyana


Articolo in collaborazione con Ethel Alexandra e Claudia Ponzi.