I motivi per non usare i dentifrici tradizionali sono tanti:

  • Presenza del fluoro (che calcifica la ghiandola pineale, cioè il nostro 3° occhio).
  • Presenza di conservanti e altri ingredienti chimici dannosi per noi e l’ambiente.
  • Presenza di mini granelli in plastica (nel caso dei dentifrici con i microgranuli) che vanno a inquinare i nostri mari e che vengono poi mangiati dai pesci.
  • L’inquinamento che genera nella sua produzione, packaging e trasporto.

A questo punto possiamo

  • Comprare un dentifricio Naturale, stando attente alle etichette.
  • Crearci un dentifricio fai da te, magari da alternare a un dentifricio naturale, oil pulling e altri tipi di lavaggi.

Ricetta dentifricio di base

Olio di cocco
Bicarbonato di sodio
Olio essenziale

Mescolate insieme gli ingredienti fino a creare una pasta della consistenza di un dentifricio. Conservate in barattolini di vetro.

Bicarbonato di sodio

Il bicarbonato è un rimedio usato da sempre per sbiancare i denti (anche da solo). Funziona benissimo ma usatelo con discrezione in quanto leggermente abrasivo, anche quando mescolato con l’olio di cocco.

igiene orale rimedi naturali - olio di cocco per oil pulling

Oil pulling

Oil pulling è un antico rimedio ayurvedico, da fare alla mattina appena svegli, per 15-20 minuti per eleminare i batteri creati in bocca dopo la notte e pulire a fondo (come un filo interdentale) lo spazio tra i denti.

E’ un metodo davvero semplice, si tratta di prendere un cucchiaio di olio di cocco (o qualsiasi altro olio vegetale spremuto a freddo) e di usarlo per fare degli sciaqui in bocca, un po’ come un colluttorio, ma per un tempo più lungo. Utilizzate soprattutto la parte piu esterna della bocca, la zona dei denti. Assolutamente non va ingerito!

L’olio che sputerete deve essere di colore bianco. Quando è giallo, significa che il processo di sciaquo non è stato ultimato ed è necessario prolungarne il tempo.

L’olio di cocco lo potete usare sia dallo stato solido e farlo sciogliere in bocca oppure metterlo a scaldare leggermente prima e usarlo direttamente da liquido. E’ uguale, vedete come vi trovate meglio.
Gli altri oli (di oliva, girasole, sesamo, lino, ecc.), invece, rimangono sempre liquidi. Se possibile scegliete l’olio il più fresco possibile, la data di produzione non dovrebbe essere anteriore a 1 mese.

Vi consigliamo di iniziare con un cucchiano abbastanza piccolo e se all’inizio 20 minuti vi sembrano tanti iniziate con meno e poi aumentate.

Questo metodo non ha controindicazioni ed è utilissimo per il benessere delle gengive e denti, mal di testa, sinusite, diabete, vene varicose, pressione alta, malattie ginecologiche, dermatiti, ecc.

Frequenza consigliata: tutti i giorni. In caso di problemi alla bocca è consigliato 3 volte al gg.

Curcuma

La curcuma ha un effetto sbiancante per i denti e può essere un importante aiuto nella cure delle gengive.

Può essere usata in due modi:

  • in polvere: tenete la vostra curcuma in un vasettino di vetro, applicate sullo spazzolino bagnato, lavatevi i denti normalmente e sciaquate;
  • dentifricio fai da te alla curcuma: stessa ricetta del dentifricio base ma al posto del bicarbonato, insieme all’olio di cocco mescolate una puntina di curcuma.

Nota, il vostro spazzolino si tingerà di giallo.

igiene orale rimedi naturali - curcuma come sbiancante e prevenzione carie

Carbone attivo vegetale

E’ molto facile da utilizzare, esattamente come per la curcuma e il bicarbonato basta cospargere lo spazzolino umido di carbone e lavarsi i denti (circa 2-3 minuti). Il carbone è un efficace sbiancante, non particolarmente abrasivo ed è considerto uno dei metodi migliori per un sorriso smagliante. Al contratio degli sbiancanti chimici, il carbone è un metodo naturale al 100% senza controindicazioni. (il carbone viene utilizzato anche per disintossicare l’organismo dalle tossicità, leggi qui).